Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, scorrendo o ricaricando questa pagina, ovvero cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la privacy policy


 
HOME CHI SONO ARTICOLI EVENTI VIDEO MATERIALI CONTATTI
Federica De Benedetto > Post > articolo

L'impresa barese di Federica De Benedetto, la pasionaria del centrodestra leccese senza paracadute


Foto articolo
Lecce, 02-03-2018
Fonte: Corriere Salentino

Un tempo sarebbe stato più facile avere maggiore spazio. Ma siamo nell’epoca dei partiti carismatici: più che la militanza contano i rapporti privilegiati col leader e il suo cerchio magico. Per le giovani donne che vogliono impegnarsi in politica la gavetta è lunga, a meno che non si prendano delle scorciatoie. Così Federica De Benedetto ha dovuto accomodarsi dietro a Paolo Sisto, in un collegio barese. Dopo il successo alle comunali leccesi (nonostante il lungo congelamento dovuto alla fallace pronuncia della Commissione elettorale), si pensava che la giovane pasionaria del centrodestra si sarebbe accomodata in posizione utile in un collegio plurinominale leccese. Invece no. Troppo facile. A lei è toccata una campagna elettorale lampo a 150 chilometri dal suo territorio. È ancora tempo di gavetta, nonostante partisse dall’onorevole posizione di vicecoordinatrice regionale di Forza Italia. Elvira Savino non la conosce nessuno qui, ma è candidata al primo posto a Lecce: si tratta dell’imperscrutabile logica delle segreterie nazionali con i loro paracadutati.

Federica è sempre pronta a partire in battaglia. Milita nel centrodestra da quando aveva 14 anni. Per colpa di due genitori medici si è messa in testa di curare la frastagliata politica dei giorni nostri. Le sue ricette sono in linea con le idee della destra: tutela della famiglia, abbassamento della pressione fiscale, maggiore rigore nelle politiche migratorie e tanto altro. Sempre pronta alla battaglia, dicevamo, tanto da firmare subito le sue dimissioni da neoconsigliera per mandare a casa Carlo Salvemini e per una nuova campagna elettorale: nonostante non avesse potuto mettere piede nel Comune per 8 mesi, in sfregio ai centinaia di voti ricevuti. A Lecce città ne ha presi ben 507 (c’è chi fa l’assessore con la metà dei voti). In battaglia anche alle europee, circa 20 mila voti senza essere eletta. Federica de Benedetto, classe 1984, può fregiarsi anche di un titolo importante e di un piccolo successo imprenditoriale: laureata in Economia presso Luiss Guido Carli, poi fonda l’azienda “motus animi” all’età di 23 anni.

Il coraggio non le è mai mancato, tanto da sfidare a viso aperto Emilio Fede, quando il direttore era nel pieno della sua potenza, chiedendo ad Alfano di non candidarlo: all’epoca la giovane blogger firzista diventò un caso mediatico. Federica De Benedetto è in politica già adolescente con Alleanza Nazionale, poi il partito fu sciolto e lei si ritrovò in Forza Italia. Berlusconi la stima, ma il premio dovrà guadagnarselo da sola in questa lunga corsa per fare parte della futura classe dirigente. Federica De Benedetto fa parte delle giovani leve forziste, in linea col “Cattaneo pensiero”: lo spazio dovrà guadagnarselo da sola, senza paracadute.


Per approfondire: cliccare qui

Non ci sono commenti - Commenta l'articolo